La Salvezza dentro di noi

La storia della Scienza, in particolare di quella occidentale, si è sempre manifestata come uno scambio di informazioni tra ricercatori che mettono in comune le proprie scoperte scientifiche per migliorare la salute, il benessere e il progresso tecnologico della condizione umana: questa rete di conoscenze è il primo modo di intendere l’intelligenza sociale, che con la nascita e il dominio globale di internet sembra aver trovato un suo temporaneo trionfo. Anche la cultura, l’arte, la politica, l’economia seguono storicamente il medesimo percorso di scambio comunicativo e sono perciò considerate anch’esse forme di intelligenza sociale. Esiste poi una forma soggettiva di intelligenza sociale che è la base di tutte le altre finora descritte: è data dai rapporti interpersonali e comunitari che si stabiliscono dal vivere in società, trova alimento negli stati emotivi delle persone e, attraverso l’empatia (che è la capacità di comprendere a fondo e di interagire con gli altri), crea quel tessuto che permette a una società di essere viva, organica e vitale. L’ultimo risultato scientifico dell’intelligenza sociale oggi sembra essere l’intelligenza artificiale, un tipo di ingegneria tecnologica che fa uso del processo di robotizzazione, dal ciclo dell’Industria robotica 4.0 alla creazione di androidi (robot dalle sembianze umane). Lasciamo a filosofi, sociologi e psicologi la descrizione del dramma interiore e sociale di questa caratteristica fase storica che, come ci insegna Zygmunt Baumann, ha trasformato l’essere umano da persona libera ad individuo consumatore in balia del mercato globale. Nonché, come ci segnalano le più recenti indagini giornalistiche, a soggetto depersonalizzato propenso a rapporti erotici online o con il/la colf androide in arrivo nei prossimi futuri canali di vendita, piuttosto che continuare ad essere persona consapevole disposta a superare le quotidiane difficoltà insite in una normale vita di coppia. Senza entrare nei pericolosi gorghi della dietrologia o del complottismo alla David Icke, tuttavia l’intelligenza artificiale oggi viaggia in tandem con l’ingegneria genetica, entrambe espressioni di superiore intelligenza sociale ma anche suoi possibili futuri carnefici. Le riviste di settore ci segnalano infatti che la manipolazione genetica, iniziata con gli OGM vegetali, oggi prosegue tra luce e ombra sul genoma umano ed è finalizzata sia alla perfezione qualitativa della razza umana (eugenetica), sia alla sua fusione con geni di altre specie animali (ibridazione). Al di là di ogni ragionevole valutazione morale favorevole o contraria, disporre in modo giuridicamente deregolato e scientificamente assoluto del DNA umano e della robotizzazione androide sembra rievocare e attualizzare una serie di possibili future derive totalitarie legate alla creazione di una razza superiore destinata a dominare il pianeta con la tecnocrazia, oppure alla realizzazione di ibridi umanoidi usati come schiavi e così atti a favorire l’ozio creativo e la beatitudine psicofisica degli esseri umani.

 

di RENÉ MANUSARDI, Professore titolare di Sociologia Clinica e Socioterapia Università Internazionale UNISED

 

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(Per l’intero articolo, rivolgersi al prof. Manusardi, renato.manusardi@gmail.com )